Il Foglio
L'attacco hacker che ha bucato il sito della Camera e la casella email di Meloni
E per questi che decreto variamo? Al posto delle vetrine di lusso, scassinano la rete web della Camera, penetrano nella casella postale di Giorgia Meloni . La notizia data oggi dal Foglio, e confermata dagli uffici della Camera, è che il sistema informatico della Camera dei deputati è finito sotto attacco hacker. E’ stata violata la posta di Meloni, quella del deputato Andrea Delmastro che dice: “ E’ chiaro che da parlamentare usavo quella casella mail ”. E’ un attacco massiccio, durato fino al pomeriggio, che ha preso di mira altre istituzioni italiane ed europee. Non è la prima volta. Un altro attacco si è registrato l’anno scorso. Gli incappucciati hanno puntato anche al Colle. Ora che hanno violato la casella di Meloni, una casella che Meloni non utilizzava, qualcuno crederà all’allarme lanciato da Guido Crosetto sulla guerra ibrida? La notizia dell’attacco, l’ennesimo, è di ieri, ed è stato confermato dagli uffici della Camera dei Deputati che circoscrive: “Si tratta di una questione che non ha carattere di emergenza e che si presenta quotidianamente. Sono state messe in campo tutte le misure di protezione anche in collaborazione con Acn (l’Agenzia per la cybersciurezza nazionale). Sono state disattivate funzioni, caselle, e tra queste c’è quella di Meloni. Le altre due caselle violate sono dei deputati Paolo Formentini e Delmastro . E’ una minaccia seria che può puzzare di vodka o può essere tutto: può servire a vendere dati. Gli hacker che si sono infiltrati non si limitano a rovistare, rubano l’identità, in questo caso di Meloni, e spediscono mail per suo conto. Possono chiedere informazioni e dossier. La procura di Roma attende adesso l’informativa della Polizia postale e subito dopo verrà aperta l’indagine per accesso abusivo a sistema informatico. Il Copasir, presieduto da Lorenzo Guerini, ha chiesto di avere informazioni urgenti da Acn. La gravità si capirà solo quando si scoprirà la provenienza. E’ da giorni che i siti delle istituzioni europee subiscono interferenze anomale . Anche quest’attacco è la reiterazione di quello registrato nel 2025 sempre alle istituzioni. Non solo la Camera. Venne attaccato anche il sito del Quirinale, ma non ci sarebbe stata la violazione della mail del capo dello stato. Per Palazzo Chigi: “Da quella casella non transitavano informazione di governo. Era solo la posta della deputata Meloni ”. E’ ottobre il mese della rivolta senza volto: il 7 ottobre, il 17 ottobre. . . la rivoluzione, ottobre rosso. Non è solo un furto ma la vendemmia degli incappucciati, il palmento dell’ignoto.