#Bibliotecario
+ que se le contagiaba sin él casi darse cuenta.

Respiró cuando se separaron de manera temblorosa, sonriendo ligeramente, iba a reírse pero el bibliotecario le aferró por el cuello para besarle de nuevo.

Ambas manos del azabache se posaron en el pecho de Echo, apretando sus ropas mientras +
October 5, 2026 at 12:20 PM
📚🕒🔓 La biblioteca de Lepe amplía de 50 a 168 horas semanales el acceso a su sala de estudio con Open+, integrado con Absys para utilizar el carné bibliotecario

🔗 https://idcare.es/archivos/1164

📚 #Bibliotecas
🌀 #Absys
🔖 #Idcare
¿Cómo abrir la sala de estudio cuando la biblioteca está cerrada? Lepe ya tiene la respuesta - idcare
Una historia real de innovación que ha llevado la sala de estudio de una biblioteca municipal de 50 a 168 horas semanales, adaptando el servicio a los horarios reales de la comunidad.
idcare.es
October 5, 2026 at 9:02 AM
10 universidades públicas, 1 red común. 📚🤝

El Consorcio de Bibliotecas Universitarias de Andalucía facilita a la comunidad universitaria un sistema común y mucho más accesible.

Descubre este modelo colaborativo en el reportaje de Tesis (Canal Sur):
www.canalsur.es/television/t...
#cbua #CanalSur
Conoce la red común de bibliotecas universitarias andaluzas
Este modelo colaborativo entre las diez universidades que forman parte del CBUA busca facilitar a la comunidad universitaria un sistema bibliotecario común y más accesible.
www.canalsur.es
October 5, 2026 at 8:11 AM
arquiteto eu "relevo" um pouco, por causa das nuances do curso, já bibliotecário de direita pra mim é o ápice da burrice
October 4, 2026 at 7:50 PM
Tom Gauld - "La venganza de los bibliotecarios"
(traducción de Carlos Mayor Ortega; ed.. Salamandra Graphic, 2022)
October 4, 2026 at 7:17 AM
oírte compartirla con la sala. ”

Una patada contra el suelo fue el inicio del contra-alegato.

── “ Tu novio es brujo, ¿cómo sabemos que no quieres el libro para dárselo? ”

Y vuelta a empezar, parecían incansables.

── “ Porque como bien dices, es brujo, no bibliotecario. ”

Lazlo lanzó rayos
October 3, 2026 at 9:12 PM
I no és maco això 🤣 no hay nada como que los colegas te pongan en camino de tu futuro manifiesto como bibliotecario rolero 🤣
October 3, 2026 at 3:06 PM
Si ella misma se alegra de ser prostituta no podemos juzgar porque la llame puta.
Es como si yo me jodiera que me dijeras bibliotecario o rata de biblioteca. Pues lo que he sido.
Que no me gusta, es mi amiga. Yo ya tengo mi propia amada. Pero no me gusta que falten a mis amigos. Aunque también es cierto, la muchacha fue prostituta. Vale sí, no hay problema, tienes razón.
Que te guste una puta no es cosa mía Coen. Fue puta pues la llamo puta. Esto es como si llamo panadera a la panadera.
October 3, 2026 at 10:10 AM
📚 La muestra pone también en valor el trabajo bibliotecario Félix Alonso, jefe de la Unidad de Biblioteca, que es uno de sus comisarios. Una forma de mostrar cómo las colecciones de la Red de Bibliotecas y Archivos del CSIC siguen generando investigación y divulgación.
October 2, 2026 at 9:06 AM
A Bologna il Tavolo di Rete Bolognina, coordinato dal Quartiere Navile, riunisce 67 soggetti tra Terzo settore, scuole, parrocchie e servizi socio-sanitari. Per crescere un bambino ci vuole un villaggio, dice un proverbio africano. Per accoglierlo anche. Qui il villaggio c'è: sono le maestre e le mediatrici, gli educatori e le insegnanti di L2, ma anche il bibliotecario, l'anziano dell'orto, la vicina di panchina al parco Per arrivare in Bolognina dal centro storico di Bologna bisogna attraversare i binari. Lo si fa sul ponte Matteotti, che scavalca la ferrovia e porta in un’altra città, oppure passando dalla stazione, che dal lato dell’alta velocità ha un ingresso proprio qui, in via de’ Carracci. **La Bolognina è separata dal centro e insieme ne è la porta, la prima Bologna che vede chi arriva in treno.** Tra via di Vincenzo, via Barbieri e via Lombardi, nel giro di poche strade, ci sono nidi, scuole dell’infanzia, primarie e medie. All’ora di entrata e di uscita le strade si riempiono di bambini, zaini e biciclette, di seggiolini montati sul manubrio e di chi corre perché è tardi. Piazza dell’Unità, con il suo campo da basket e i giochi per i bambini, in realtà è una rotonda: le macchine le girano intorno mentre dentro, un mondo intero la vive. **Tutto ruota, in un’armonia scomposta che rende questo posto interessante nella sua complessità e nelle sue contraddizioni.** **La Bolognina è nata operaia, a nord dei binari, per le famiglie che salivano dal Sud e dalle campagne a lavorare nelle fabbriche.** Già dagli anni Settanta arrivano i primi lavoratori stranieri; dalla fine degli anni Novanta, mentre le fabbriche chiudevano, gli arrivi da tutto il mondo diventano massicci, attirati anche da una forte presenza di case popolari. Poi sono arrivati gli studenti, per la vicinanza al centro e i prezzi delle case, e negli ultimi anni le giovani famiglie italiane che qui hanno comprato casa. **È uno dei rioni più multietnici di una città in cui vivono persone di 155 nazionalità diverse.** Bambini e ragazzi abitano negli stessi palazzi e si incrociano sugli stessi marciapiedi all’ora di scuola. Non sempre, però, finiscono nelle stesse classi. Nel 2016, dentro lo stesso istituto comprensivo, l’IC5, gli alunni stranieri erano il 63% alla primaria Federzoni, il 53% alle Acri e il 29% alle Grosso. **La storia di queste scuole racconta come è cambiato il quartiere e come la comunità scolastica ha reagito.** Intorno al 2010, racconta **Daniele Ara** ,**oggi assessore alla Scuola del Comune di Bologna ed ex presidente del Quartiere Navile** , «alle Federzoni c’erano classi in cui i bambini italofoni si contavano sulle dita di una mano». Insegnanti e scuola hanno retto, ma nello stesso periodo è cominciata quella che Ara chiama una «migrazione strisciante» del ceto medio verso altre scuole. **Chi se ne andava non era necessariamente razzista. Più spesso aveva paura: di una scuola che non conosceva, di un’etichetta sentita nel passaparola**. Poi anni di lavoro su accoglienza, curricolo interculturale e rapporto con il quartiere hanno in parte ribaltato lo stigma. Oggi, per alcune famiglie italiane, scegliere la Federzoni è un segno di distinzione: **vuol dire volere per i propri figli un contesto multiculturale, con insegnanti preparati e un comitato genitori attivo**. Intanto la fotografia è cambiata ancora: nel 2024 la media dell’istituto era intorno al 40%, con punte del 50-60% in alcune classi di Acri e Federzoni e percentuali in salita anche alle Grosso. **Leggi anche** : Il decreto Valditara fra tetto agli alunni stranieri, corsi obbligatori d’italiano per i genitori e divieto di niqab **È dentro questa storia che arriva il decreto approvato il 24 settembre dal Consiglio dei ministri.** Dall’anno scolastico 2027/28 fissa un tetto del 30% nelle classi prime per gli alunni con cittadinanza non italiana nati all’estero che non hanno frequentato almeno due anni di scuola dell’infanzia in Italia. Nei casi segnalati dalla scuola prevede inoltre corsi di italiano per i genitori, con multe fino a 1.000 euro per chi non partecipa. Per il governo, distribuire meglio gli alunni favorisce l’integrazione e la qualità della didattica. L’idea di una soglia, però, non è nuova: una circolare del 2010 fissava già il 30%, con la possibilità di derogare. A Bologna la deroga è diventata la regola: solo 4 istituti comprensivi su 22 non la chiedono. Ara mette in guardia da una confusione. «Se guardiamo solo il numero dei bambini che non hanno la cittadinanza italiana, in alcune classi si supera il 50 per cento. Ma se guardiamo quanti bambini parlano italiano, il dato cambia completamente». **I numeri nazionali gli danno ragione: il 65,4% degli alunni con cittadinanza non italiana è nato in Italia**. Se si contano solo quelli nati all’estero, le classi oltre il 30% scendono allo 0,6%. «Tutto questo non dovrebbe più essere raccontato come un’emergenza», dice Ara. «È diventato parte dell’ordinarietà della scuola». **Leggi anche** : Alunni stranieri, lo scrittore Eraldo Affinati: «Servono insegnanti preparati, non tetti» **Quell’ordinarietà ha dei volti. Marta Alaimo** coordina programmi di italiano L2 per giovani e adulti e da vent’anni lavora all’inserimento scolastico degli studenti neoarrivati a Bologna. Quando un bambino arriva, racconta, una mediatrice linguistico-culturale e la commissione accoglienza della scuola incontrano la famiglia per capire quanto italiano conosce e che percorso scolastico ha già fatto. «**Non conoscere l’italiano non significa non avere competenze** ». Poi il bambino entra in classe e, due volte a settimana, lavora con un’insegnante di italiano L2. «Non sono ore di recupero», precisa Alaimo. «Il resto del tempo lo passano con i compagni, in classe, in mensa, in cortile. Il desiderio di entrare nel gruppo, avere amici, capire una battuta è una delle spinte più forti a imparare la lingua. Per noi la relazione è parte dell’apprendimento». **È un sistema costruito in vent’anni da Comune, scuole e cooperative, che oggi raggiunge 22 istituti comprensivi e 15 scuole superiori.** Le risorse non sono infinite e bisogna scegliere: un ragazzo di tredici anni arrivato in terza media ha la precedenza su una bambina di sette, che ha più tempo davanti. «**Nella scuola non esistono scorciatoie: servono tempo e alleanze** », dice Alaimo. «Per questo trovo paradossale che il dibattito pubblico sembri tornato a quello di vent’anni fa. Questo patrimonio dovrebbe essere visibile. Finché resta invisibile, il vuoto lo riempiono gli slogan, e noi che siamo in campo ogni giorno ci ritroviamo davanti un ostacolo nuovo, fatto di paura e di poca fiducia nelle nostre competenze». **Leggi anche** : Decreto scuola: a quale classe va iscritto un alunno neo-arrivato? **Ma quando suona la campanella, la scuola non finisce. Le stesse biciclette e gli stessi passeggini si spostano altrove, e lì si vede il resto del rione.** Si spostano verso la biblioteca Casa di Khaoula, aperta nel 2008 in una delle vecchie scuderie dell’Ippodromo dell’Arcoveggio. Porta il nome di una bambina immigrata che aveva chiesto al Quartiere un posto dove fare i compiti e leggere: quella richiesta è diventata un’istituzione pubblica, che oggi ospita anche corsi di italiano per stranieri. Si spostano verso piazza Lucio Dalla, dove da marzo, dentro la Casa di Quartiere Katia Bertasi, c’è la LucioTeca, un punto biblioteca per adolescenti co-progettato con circa 300 studenti delle scuole della zona. Verso il Mercato Albani, dove due chioschi rimasti chiusi per anni sono diventati uno sportello di comunità e uno spazio di aggregazione tra generazioni. Verso gli orti, dove gli anziani del quartiere mantengono l’equilibrio tra le generazioni e raccontano storie di una vita passata in quelle strade. Verso i parchi, dove qualcuno presta un pallone, qualcuno tiene d’occhio i bambini di un’altra, qualcuno fa spazio sulla panchina. E ogni tavolone di legno si trasforma, in modo spontaneo, in un banchetto di odori e sapori da ogni parte del mondo. Dietro questi luoghi c’è una rete che si è data un nome: il **Tavolo di Rete Bolognina** , coordinato dal Quartiere Navile, **riunisce 67 soggetti tra Terzo settore, scuole, parrocchie e servizi socio-sanitari**. In ognuno di questi spazi l’offerta è pensata per tutti, e nessuno deve spiegare da dove viene per entrare. **È il metodo bolognese. Questa città accoglie adulti stranieri dagli anni Settanta, e quegli adulti oggi sono parte integrante della sua vita pubblica e politica** : **lavorano, votano nei consigli di scuola, gestiscono associazioni, crescono figli che parlano bolognese.** Intorno a loro sono arrivate, lungo le rotte migratorie, famiglie, giovani coppie, bambini e anziani, e hanno trovato una città che sa vivere nella complessità, per struttura e per natura. **Per crescere un bambino ci vuole un villaggio, dice un proverbio africano. Per accoglierlo anche. Qui il villaggio c’è** : **sono le maestre e le mediatrici, gli educatori e le insegnanti di L2, ma anche il bibliotecario, l’anziano dell’orto, la vicina di panchina al parco.** **Mentre si discute di percentuali, quote e provenienze, un villaggio intero sta già formando la futura società di questo Paese. Che sarà diversa.** _Credit foto Azeb Lucà Trombetta_ Tag: * Bologna * Scuola #### 17 centesimi al giorno sono troppi? **Poco più di un euro a settimana** , un caffè al bar o forse meno. 60 euro l’anno per tutti i contenuti di VITA, gli articoli online senza pubblicità, i magazine, le newsletter, i podcast, le infografiche e i libri digitali. Ma soprattutto per aiutarci a raccontare il sociale con sempre maggiore forza e incisività. Dacci una mano, abbonati anche tu
www.vita.it
October 1, 2026 at 4:09 PM
e ela me dizendo que eh bibliotecária desculpa mas bibliotecário eh quem tem formação em biblioteconomia. inclusive se quem trabalha na biblioteca NAO EH bibliotecário saiba que sua instituição ta infringindo a lei pqp que vontade de denunciar pro crb
minha amiga falando que ela e outra bibliotecária entraram nas bibliotecas da escola (como unicas profissionais nas bibliotecas) sem formação em biblioteconomia vei onde já se viu contratar alguém que não tem competência não tem estudo pra atuar numa área que tem profissionalização sabe
September 30, 2026 at 7:39 PM
En este Día del Bibliotecario en Guatemala, desde F&G Editores celebramos a quienes custodian nuestras páginas y memoria; gracias a su incansable labor, cada biblioteca se convierte en un refugio vivo donde el saber y la pasión por la lectura encuentran siempre un nuevo lector.
September 30, 2026 at 4:34 PM
bibliotecário era pra ter direito a entrada gratuita em bienal
September 30, 2026 at 1:41 PM
@mp-potions.bsky.social Brigadão por ter mandado esse querido!!

Adorei dar uma rabiscada com ele, o design dele é uma graça (fora que amei o fato dele ser bibliotecário ent quase meu colega de profissão kakaka)

#oc #dndart #BRart
September 29, 2026 at 7:57 PM
Cats with jobs:

Te amo, gatinho bibliotecário, te amo.
September 29, 2026 at 2:08 PM
Queria q o jacquin fosse em cada biblioteca ver se o bibliotecário eh leitor pra gritar "VC EH A VERGONHA DO PRROFIÇON" na cara deles enquanto eu mostro dedo do meio
September 29, 2026 at 1:09 PM
Cuba, 1879: Designado el doctor Claudio Delgado Amestoy, como archivero y bibliotecario de la Sociedad Antropológica de Cuba.

#medicina/hashtag/medicina" class="hover:underline text-blue-600 dark:text-sky-400 no-card-link">#medicina #saludf="/hashtag/salud" class="hover:underline text-blue-600 dark:text-sky-400 no-card-link">#salud #cubaef="/hashtag/cuba" class="hover:underline text-blue-600 dark:text-sky-400 no-card-link">#cuba #medicine/hashtag/medicine" class="hover:underline text-blue-600 dark:text-sky-400 no-card-link">#medicine #health="/hashtag/health" class="hover:underline text-blue-600 dark:text-sky-400 no-card-link">#health #otdref="/hashtag/otd" class="hover:underline text-blue-600 dark:text-sky-400 no-card-link">#otd

👉 MedicosCubanos.com/Aniversarios
September 29, 2026 at 12:10 PM
-Observaciones: Designación de 1ª Compañía "Lanzas Espectrales"
-Miembros notables: Barathiel (actual señor del capítulo), Trahanus (bibliotecario jefe), Vesperian (reclusiarca)
September 28, 2026 at 7:23 PM
¿Y si me hago bibliotecario?
September 28, 2026 at 5:14 PM
Curiosear lo que quieras entre las estanterías sin tener que llevarte nada. A mí una vez una señora vio me mirando libros, me confundió con el bibliotecario y me pidió recomendaciones. Le dije que no era del personal, pero como insistía le acabé diciendo unos cuantos que me habían gustado 😬
September 28, 2026 at 11:24 AM
so um paulista pra ser bibliotecário e usa mocassin
September 27, 2026 at 11:06 PM
Que, vas a pegarte con un bibliotecario?
September 27, 2026 at 10:01 PM
Gómez Palacio — Un ex bibliotecario de Gómez Palacio fue condenado por extorsión fraudulenta según un fallo judicial #GómezPalacio #News
Ex bibliotecario condenado por exacción fraudulenta en Gómez Palacio
La Fiscalía Especializada en Combate a la Corrupción del Estado de Durango logró una condena contra Gerardo Cardiel Lozano, ex bibliotecario de Gómez Palacio. Lozano fue juzgado por el delito de exacc… · Photo : Khmer Rouge Tribunal (ECCC) · CC BY · Flickr
news.netasgard.com
September 27, 2026 at 6:32 PM
O bibliotecário não abandona suas competências tradicionais. Ele também precisa saber quando usar e quando não usar a IA. Assista à aula completa: https://links.leonardoassis.com.br/ia-cultura-leitura #Bibliotecários #ÉticaEmIA
September 27, 2026 at 11:03 AM