Casagiove (CE) - L’IRRESISTIBILE LEGGEREZZA DELLA CODA DEL PAVONE (21.08.26)
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A dimostrazione di un livello di approssimazione decisamente dilettantistica e in dispregio del decoro istituzionale da dedicare ad ogni comunicazione ufficiale del Comune, un post di mera e autoreferenziata propaganda, spudoratamente menzogniero e ricco di strafalcioni tecnici è stato pubblicato e, alle prime rimostranze, “coraggiosamente” eliminato. Dopo poco, ripubblicato con toni meno trionfalistici, sotto forma di notizia che tende tartufescamente, comunque ad attribuirsi meriti.
Un episodio che si commenta da se, ma il cui contenuto, di prima e anche di poi, necessita sia collegato a verità.
Nei prossimi giorni sarà recapitata la bolletta TARI del 2026. Dopo cinque anni di costi crescenti del servizio e della bolletta, l’Amministrazione Vozza aveva, finalmente scaduto l’appalto avviato nel 2020 dal Commissario Prefettizio, elaborato e approvato un nuovo capitolato, meno oneroso, e appaltato il servizio a costi progressivamete più bassi. I nuovi Amministratori, allora opposizione, non mossero dito, lasciando a qualche loro noto e rumoroso sostenitore il compito di mettere, inutilmente, il bastone fra le ruote.
Le bollette sono più basse, in media del 10% per quest’anno e in percentuale maggiore per i tre anni che seguono sono, altresì, la risultante del lavoro certosino e attento svolto per ridurre i costi di conferimento dei rifiuti raccolti. Nessun merito si vanta per chi questo lavoro difficile, si è caricato, nell’ambito del solo dovere di garantire una buona amministrazione, non di cercare consenso a buon mercato.
Nella fase di stesura del capitolato nuovo, nella redazione del Piano Economico Finanziario, che poggia sul consuntivo 2024, l’attuale Amministrazione non ha svolto nessun ruolo, PROPRIO NESSUNO.
Adesso la si smetta, per decenza, di costruire meriti che non si hanno, di continuare ad allargare la coda di pavone, destinata ad essere spennata dalla verità. Si dia un limite alla voglia di apparire, la si smetta di piegare la verità alla propaganda, insomma, si provi ad essere un poco più seri.
Meglio la critica per ciò che siamo, che il vanto per ciò che fingiamo di essere. (21.08.26)
Casagiove Coraggiosa