#dialetto
In quarta ginnasio la prof di lettere ci mandò in giro, a gruppi di due, con il registratore, a cercare qualcuno che parlasse il dialetto, che nel mio caso era il milanese e già allora non fu un compito facile.
September 25, 2026 at 3:44 PM
Intanto bisognerebbe smettere di chiamarli dialetti, perché nessuna di queste lingue è un dialetto.
Il mio dialetto, quello che parliamo a Parma, è un dialetto del Padano, non dell'italiano. Ci sono due gruppi di lingue latine e il Padano fa parte dello stesso gruppo del francese. 1/2>>
September 25, 2026 at 1:45 PM
penso le sia uscito spontaneo perché è un errore del nostro dialetto
September 25, 2026 at 12:59 PM
Minore via dalla famiglia se i genitori non studiano l'italiano.
Questo vale solo se hai la pelle ambrata e parli una varietà o dialetto dell’arabo. Se invece parli inglese, i tuoi figli hanno gravi lacune scolastiche ma sei bianco come un cencio, allora sei ricevuto dal Presidente del Senato.
September 25, 2026 at 12:36 PM
Per me che sono toscana ogni dialetto è un incubo... fa un po' eccezione quello parlato in Lunigiana (un misto di toscano, ligure ed emiliano, direi) perché mia madre è della zona e certe espressioni le conosco anch'io.
September 25, 2026 at 9:40 AM
Concordo in tutto. Ma parlare dialetto stretto in ambiti istituzionali e nei servizi al pubblico, come avviene, per esempio, in Veneto, è un modo per discriminare i forestieri, a partire dagli insegnanti.
September 25, 2026 at 9:23 AM
classi sociali.
Quindi lasciate perdere l'aria saputella con cui disprezzate i parlanti dialetto, insegnate a scuola anche la poesia dialettale (ce ne sono ottime antologie, o ci sono le raccolte, solo per citare i miei amati, di Pasolini, Marin, Giotti, Tessa, Baldini, Loi ...). Coltivate
September 25, 2026 at 9:12 AM
leggo tanti post sull'ignoranza di chi parla #dialetto e non italiano.
Umilmente ricordo che il fascismo vietò i dialetti e che Pasolini ne pianse la scomparsa a favore di un italiano da 2000 parole televisive (una famosa polemica degli anni '60, quando di scuola parlavano lui e Calvino). Con i
September 25, 2026 at 9:12 AM
Passi lunghi e gambe ben distese...
Qui poi diciamo un'altra cosa in dialetto
" Acqua davanti e ventu d'arreri".
Viene citata nella commedia" L'aria del continente" di Luigi Pirandello.
September 25, 2026 at 8:54 AM
questo è lavoro normale; e i dialetti non sono da demonizzare, come fece il fascismo vietandone l'uso, sono un patrimonio linguistico e culturale da difendere (c'è una ricca e nobile letteratura in dialetto). Se gli studenti non parlano e non scrivono e soprattutto non capiscono un buon italiano è
September 25, 2026 at 8:51 AM
In Veneto è così, per tante persone il dialetto è quanto meno la prima lingua, ma molti sanno solo quello! Ci sono molte perone che fanno molta fatica a parlare italiano. Quando mia moglie ha iniziato a lavorare qui mi chiedeva spesso la traduzione simultanea 😂
September 25, 2026 at 8:20 AM
…anche nell’interno, dove tra loro parlano solo in dialetto, se arriva un forestiero chiunque gli si rivolge in italiano.
A Cagliari invece per una tradizione legata alla presenza dei nobili piemontesi per la classe borghese parlare in dialetto è sempre stato malvisto e tutti parlano in italiano.
September 25, 2026 at 8:17 AM
Quando una trentina di anni fa mi recai a Porto Marghera per tenere dei corsi a dei colleghi era un continuo chiedere di passare all’italiano, perché loro, senza accorgersene, parlavano sempre in dialetto! Nonna era nata a Cagliari, mai sentita parlare in veneto!🤣🤣🤣
In Sardegna invece…
September 25, 2026 at 8:17 AM
Qui è quando si scopre che via Cernaia a Torino doveva originariamente chiamarsi via Ciornaia, ma pareva brutto:
www.torinocronaca.it/news/torino/...
Quella volta che Torino cambiò il nome di una strada per colpa di un doppio senso
Il suo nome rischiava di avere un significato decisamente più “piccante” in dialetto piemontese
www.torinocronaca.it
September 25, 2026 at 7:30 AM
Ma ha detto degli Italiani non italofoni che facciamo? Perché non sono pochi e non è gente che non sa il congiuntivo, ma che parla direttamente dialetto o un italiano di cui non si capisce il senso. 'Stranieri' anche loro? Io ci sto 🫵🏽
September 25, 2026 at 5:59 AM
i miei alunni parlano direttamente dialetto. Per loro l'italiano è già la lingua L2
September 25, 2026 at 5:05 AM
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September 25, 2026 at 12:30 AM
Ma quindi cosa faranno per le regioni dove il dialetto è usato molto più dell'italiano e molti parlano proprio solo dialetto? Ci troveremo legioni di genitori veneti e campani coi figli portati in casa famiglia? 😂
September 25, 2026 at 12:21 AM
I problemi della scuola sono strutturali e antichi, la presenza in gran numero di alunni di origine straniera è molto più recente. E con gli italofoni di origine straniera che si fa? E con gli italofoni ignoranti che a malapena distinguono dialetto da italiano? Norme inconcludenti e discriminatorie.
September 24, 2026 at 9:26 PM
Se la conoscenza dell'italiano è la discriminante, dovrebbero essere sanzionati anche quelli che parlano solo in dialetto.
September 24, 2026 at 8:43 PM
Ho insegnato qualche anno nella provincia tra Padova e Vicenza. C'erano ragazzi e ragazze che parlavano e scrivevano solo in dialetto.
Chissà se il decreto si applica anche in situazioni simili 😅
September 24, 2026 at 7:47 PM
Esatto! Come quando alla TV intervistano italianissime persone e non si capisce un fico secco perché parlano in dialetto. A loro non tolgono la cittadinanza? Ah, no, perché dovrebbero toglierla alla carciofaia per prima....
September 24, 2026 at 1:23 PM
Nota: il nome del Monte Disgrazia probabilmente non ha nulla a che vedere con le disgrazie, ma dal dialetto desgiascia/disglascia, che vuol dire "si sghiaccia" o si scioglie (ovviamente riferito al ghiacciaio). Il monte simbolo del cambiamento climatico sulle Alpi
September 24, 2026 at 12:29 PM
Gentile ministro,
(gentile come Giovanni, non nel cuore) la scuola è iniziata da die settimane e già 3 o 4 mieə alunnə, stimolatə a parlare in italiano e non in dialetto, hanno fatto facce come se gli avessi chiesto di parlare in aramaico.
Miei alunni bianchissimi, quasi candeggiati. Ergo, facci
«Temo la fuga dei bianchi». Non è una frase pronunciata da un opinionista o da un commentatore qualunque: a dirlo è il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, parlando del rischio che alcune famiglie scelgano di evitare le scuole con una maggiore presenza di alunni stranieri.
September 24, 2026 at 12:09 PM
L'antico dialetto di R'Lyeh
September 24, 2026 at 5:54 AM