#moda-e-lusso
#milano e #roma ridisegnano l'ospitalità. Il modello "double stop" tra moda, arte e le grandi aperture di Dorchester Collection #dorchester-collection #enoturismo-e-lifestyle #hotel-eden #hotellerie #luxury-travel #moda-e-lusso #ospitalita-di-lusso #salvatore-bianco
Il filo del lusso: come Milano e Roma ridisegnano l'ospitalità
Milano e Roma ridisegnano l'ospitalità. Il modello "double stop" tra moda, arte e le grandi aperture di Dorchester Collection
forbes.it
October 1, 2026 at 9:41 AM
Danielina Santanché sta impostando la sua difesa come se fosse tacciata di vestirsi alla moda e di amare il lusso.

In realtà dovrà rispondere di gravi irregolarità nella gestione del gruppo Visibilia: false comunicazioni sociali e di
truffa ai danni dell'INPS.
Non tacco dodici.
February 26, 2025 at 10:26 AM
La lotta di lavoratori e lavoratrici e solidali contro il ricatto messo in campo della griffe della moda di praticare la delocalizzazione selvaggia nella Piana fiorentina
jacobinitalia.it/da-montblanc...
Da Montblanc sfruttamento di lusso  - Jacobin Italia
La lotta di lavoratori e lavoratrici e solidali contro il ricatto messo in campo della griffe della moda di praticare la delocalizzazione selvaggia nella Piana fiorentina
jacobinitalia.it
February 18, 2025 at 9:31 PM
di sbocco per i prodotti di vero lusso (bottiglie da 100 €, alta gioielleria, moda stile “Brunello Cucinelli” con pulloverini di 4 mila € cad., etc.)
- Struttura industriale: allo stato attuale è degradata. L’aver trasformato l’industria nazionale in un unico grande fornitore di armi ed
9/n
March 17, 2025 at 11:46 AM
Stessa cosa delle borse di lusso che le case di moda pagano 30 euro al produttore e poi rivendono al pubblico a 1500 euro, tutto sulla pelle dei lavoratori. Altro che spaccargli le vetrine.
August 25, 2025 at 7:48 AM
#MyTwoCents

Adesso che la corsa alla santificazione sta, forse, scemando, possiamo ricordare che il mondo della "#moda e del lusso" e un mondo che si basa su #sfruttamento del #lavoro, con paghe di 2/3 € all'ora e senza diritti?

#Armani #10settembre

diogenenotizie.com/il-lato-spor...
Il lato sporco del lusso: multa dell'antitrust per Armani - Diogene Notizie
Dietro il lusso Armani, lavoratori sfruttati a 3 euro l’ora. La filiera del Made in Italy va ripensata alla radice
diogenenotizie.com
September 10, 2025 at 6:22 AM
Odio i posti di lusso e di moda, non posso fare l'animale come mio solito
February 10, 2026 at 6:24 PM
Icona della moda e creatore di un impero nell’industria del lusso, Giorgio Armani è morto a 91 anni, circondato dai suoi cari, ha annunciato la sua azienda in un comunicato.
È morto lo stilista italiano Giorgio Armani
Lo stilista italiano Giorgio Armani, icona della moda e creatore di un impero nell’industria del lusso, è morto a 91 anni, circondato dai suoi cari, ha annunciato il 3 settembre la sua azienda in un c...
www.internazionale.it
September 4, 2025 at 3:30 PM
Oltre 500 imprese e 1,8 miliardi di fatturato: così la Riviera del Brenta è diventata uno dei distretti delle #calzature di #lusso più importanti d’Europa #calzature-di-lusso #calzaturifici #distretti-industriali #distretto-scarpe-di-lusso #made-in-italy #manifattura #moda #regia-...
Riviera del Brenta, dove nascono le scarpe del lusso
Oltre 500 imprese e 1,8 miliardi di fatturato: così la Riviera del Brenta è diventata uno dei distretti delle calzature di lusso più importanti d’Europa
forbes.it
September 29, 2026 at 5:01 AM
Il narcisismo è il male di questo secolo confuso e superficiale.
d.repubblica.it/fashion/moda...
Nel meraviglioso mondo di Lauren Sánchez Bezos il lusso non è una colpa
È il personaggio più virale ed edonista del momento. I pettegolezzi (veri e falsi) si susseguono senza sosta
d.repubblica.it
July 19, 2025 at 4:52 PM
Le persone truffano i marketplace di lusso, restituendo prodotti falsificati. E questi truffano le persone, rivendendo tali resi come nuovi.

www.nssmag.com/it/fashion/4...
Moda fake online: la nuova truffa dei "falsi resi"
La contraffazione nel lusso online evolve: resi fraudolenti e falsi difficili da rilevare minacciano e-commerce e retailer globali.
www.nssmag.com
April 25, 2025 at 6:57 PM
"Il #lusso, in questa equazione, non è la qualità in sé: è il risultato di una redistribuzione verso l’alto del valore creato da chi cuce, assembla, incolla, taglia pelle e stoffa."

#Moda #MadeInItaly #sfruttamento #caporalato #Capitalismo #4dicembre

diogenenotizie.com/caporalato-d...
Caporalato d’alta gamma: 13 marchi del lusso nel mirino - Diogene Notizie
Caporalato nelle filiere del lusso: 13 grandi marchi nel mirino della Procura di Milano tra appalti e lavoro sfruttato
diogenenotizie.com
December 4, 2025 at 12:46 PM
Moda e nobiltà nel Settecento: Alessandra Geromel apre i Giovedì della Cultura

Sfarzo, lusso estremo, crinoline e vanità senza limiti! I "Giovedì della Cultura" ripartono l'8 ottobre a Treviso (Casa dei Carraresi) con una meravigliosa, affascinante e coloratissima conferenza dedicata…
Moda e nobiltà nel Settecento: Alessandra Geromel apre i Giovedì della Cultura
Sfarzo, lusso estremo, crinoline e vanità senza limiti! I "Giovedì della Cultura" ripartono l'8 ottobre a Treviso (Casa dei Carraresi) con una meravigliosa, affascinante e coloratissima conferenza dedicata esclusivamente alla moda e al costume della nobiltà del Settecento. La studiosa ed esperta di tessuti antichi Alessandra Geromel ci guiderà in un viaggio nel passato per scoprire come dame e cavalieri spendessero fortune immense in nastri preziosi, fiori di seta e galloni dorati pur di apparire sempre impeccabili e non sfigurare nel crudele e competitivo "palcoscenico della società" dell'epoca👇
cavalierenews.it
September 30, 2026 at 9:12 AM
“Made in Italy? Il lusso spesso si regge su lavoro povero e sfruttamento, vogliono la nostra artigianalità ma ci trattano come il Terzo mondo”. Cos’è la “delocalizzazione in loco”
“Made in Italy? Il lusso spesso si regge su lavoro povero e sfruttamento, vogliono la nostra artigianalità ma ci trattano come il Terzo mondo”. Cos’è la “delocalizzazione in loco”
La crisi delle piccole medie imprese della filiera della pelletteria per i brand del lusso ha un impatto diretto sui lavoratori. Ce ne parla Luca Toscano , da anni in prima linea a fianco degli operai del comparto moda della zona di Firenze e Prato, oggi con il “Sindacato unione democrazia dignità” (Sudd cobas). Per i sindacati, la crisi che colpisce artigiani e terzisti è voluta dai brand del lusso, come affermano anche gli stessi piccoli imprenditori. Non sarebbero le dinamiche di mercato a generare la crisi, ma “ un sistema che si basa sulla precarietà strutturale e sullo sfruttamento seguendo logiche del massimo ribasso per massimizzare i profitti ”. La critica non è solo ideologica, ma parte dagli effetti che questo approccio genera sui territori culla dell’artigianato Made in Italy. Quelli che denuncia il Sudd cobas sono infatti gli effetti dello stesso meccanismo denunciato dai terzisti, una sorta di “delocalizzazione in loco” . Cosa succede nelle filiere della moda? Siamo di fronte a produzioni che non possono essere delocalizzate all’estero , perché c’è un forte interesse commerciale e di marketing nel mantenere il marchio Made in Italy . Tuttavia, ciò che è stato delocalizzato in passato nei paesi del terzo mondo viene oggi importato in Italia: condizioni di lavoro precarie, salari bassi e sfruttamento estremo. Eppure ormai tutti i grandi brand del lusso proiettano un’immagine etica, sostenibile, rispettosa, sembrano aver compreso l’importanza della sostenibilità sociale anche nelle scelte d’acquisto dei consumatori Apparentemente c’è questo interesse, ma la realtà è ben diversa. La produzione è quasi totalmente esternalizzata, affidata a fornitori e subfornitori a cui vengono imposte tariffe insostenibili. Parliamo di cifre che, per un subfornitore, che si aggirano dai 70 euro fino ai 25-30 euro per produrre una borsa venduta poi nei negozi a non meno di 1.000-1.500 euro. Anche nei casi migliori, le filiere si reggono su lavoro povero, con salari da 1.100 euro netti al mese per chi lavora sotto contratti artigiani che, in teoria, dovrebbero agevolare “i piccoli”. Ma in realtà i “piccoli” lavorano per i “grandi” e sono questi ultimi a guadagnarci dai salari bassi. Quali sono le condizioni dei lavoratori e delle aziende artigiane? Dove non ci sono condizioni estreme di sfruttamento, come turni di 12 ore per sei o sette giorni alla settimana, troviamo comunque contratti che offrono salari bassissimi. Le piccole aziende artigiane, spesso con meno di 15 dipendenti, applicano i contratti nazionali dell’artigianato, ma quei contratti sono pensati per tenere i costi il più basso possibile. Il risultato è che i lavoratori guadagnano meno dei teorici 9 euro lordi all’ora . Accanto al lavoro povero esiste un’intera fascia di super sfruttamento: lavoro nero, evasione fiscale, turni massacranti. E questo i brand lo sanno benissimo. Ma è improprio parlare di ‘crisi occupazionale’, dal momento che nel settore ci sono migliaia d i lavoratori costretti a fare due lavori in uno , dal momento che coprono 12 ore al giorno, sei giorni su sette, venendo pagati come uno solo. Il sistema è matematico: con i prezzi imposti dai brand, l’evasione e lo sfruttamento diventano inevitabili, qualunque imprenditore onesto fatica a stare ai prezzi imposti e finisce per chiudere o fallire. I grandi marchi sostengono di aver aumentato i controlli sulla filiera, anche per garantire il rispetto delle norme Sì, i brand esercitano un controllo totale sulla filiera: hanno persone fisicamente presenti nelle fabbriche dei fornitori per seguire la produzione, controllano il rispetto degli standard, ma chiudono un occhio sulle condizioni di lavoro. In alcuni casi, come per Montblanc , abbiamo visto situazioni emblematiche : dopo anni di lavoro con un fornitore in cui si tollerava sfruttamento e lavoro nero, l’azienda ha tolto le commesse appena il fornitore ha iniziato a regolarizzare i lavoratori . La giustificazione ufficiale? Si erano accorti improvvisamente che in passato l’azienda aveva lavorato in maniera irregolare. La realtà è che avevano finalmente regolarizzato i lavoratori, così il costo di produzione di una borsa era aumentato. Il brand non era disposto a pagare quell’aumento dovuto al rispetto del contratto nazionale. I brand non spostano più la produzione all’estero, ma portano le commesse da un fornitore all’altro , a pochi chilometri di distanza, per trovare condizioni più precarie. Ad esempio, le borse che Montblanc faceva produrre a un fornitore regolarizzato a Campi Bisenzio sono state trasferite a un’azienda in cui sono riemerse le vecchie pratiche di sfruttamento: turni di 12 ore, lavoro nero e totale opacità nei contratti. A volte, le commesse vengono passate addirittura tramite messaggi su WhatsApp, senza alcun accordo formale Cosa si potrebbe fare per cambiare la situazione? Non possiamo continuare a tollerare l’ipocrisia dei brand. Non possono fingere di ‘scoprire’ lo sfruttamento solo quando intervengono i sindacati o la magistratura. E non possono risolvere il problema spostando le commesse da un fornitore all’altro. Serve un intervento sistemico, a partire da una “clausola sociale” che vincoli i brand a garantire condizioni di lavoro dignitose lungo tutta la filiera . Ad esempio, in settori come la logistica o i multiservizi, esistono clausole che obbligano i committenti a garantire continuità occupazionale in caso di cambio appalto, oltre a essere responsabili del rispetto dei contratti nazionali. Perché non si può fare lo stesso nella moda? I lavoratori della filiera dovrebbero avere il diritto di appellarsi direttamente al brand per chiedere il rispetto delle norme e dei contratti. Il rispetto dei diritti aumenterebbe il costo del lavoro, in un momento in cui gli stessi artigiani subiscono i tagli dei budget per la produzione, giustificati dai brand come esito di una crisi del settore Non c’è una vera crisi nel lusso. Questo settore continua a generare profitti astronomici. La vera crisi è indotta dall’alto , con l’unico obiettivo di comprimere ulteriormente i costi della filiera. La retorica delle crisi insegna che questi momenti possono essere anche occasioni di cambiamento Questa situazione, in cui anche i terzisti si rendono conto dell’ insostenibilità della filiera , potrebbe davvero essere l’occasione di riportare legalità e dignità all’interno del settore. Se vogliamo affrontare questa crisi, dobbiamo ripartire da un orario di lavoro legale e da salari equi. Non si può continuare a permettere che il lusso italiano, tanto celebrato nel mondo, si regga sullo sfruttamento e sul lavoro povero. L'articolo “Made in Italy? Il lusso spesso si regge su lavoro povero e sfruttamento, vogliono la nostra artigianalità ma ci trattano come il Terzo mondo”. Cos’è la “delocalizzazione in loco” proviene da Il Fatto Quotidiano .
www.ilfattoquotidiano.it
February 22, 2025 at 8:27 AM
moda, a conferma della pervasività del caporalato, che non riguarda più solo l’agricoltura ma che è sempre più diffuso nella filiera del lusso. Dopo gli illeciti già rilevati nei mesi scorsi da Armani, Loro Piana, Valentino, Dior e Alviero Martini, ieri la procura di Milano ha
October 9, 2025 at 6:17 AM
A parte tutto, é un commerciante, del lusso, ma resta un commerciante. Non so nemmeno quanti dipendenti abbia, pochi credo, definirsi imprenditore ormai é una moda
November 5, 2025 at 7:32 AM
Purtroppo tra anti occidentalismo (tutto ora presente in larghi strati della sinistra e destra estrema) servi in cerca di padrone che paga bene, e chi con gli oligarchi russi ci faceva affari (moda, lusso, ospitalità, real estate, sport), il numero di italiani sensibili alla russia è alto
February 18, 2026 at 6:11 PM
www.huffingtonpost.it/politica/202...
Agli imprenditori che fanno ancora tanto fatturato in Russia dico di guardare ai loro virtuosi colleghi per i quali i mercati di sbocco dei prodotti e’ il mondo intero, focalizzarsi su un mercato, o pochi mercati, e’ un grave rischio imprenditoriale
Tra Russia e realtà. Cosa c'è dietro il mondo delle imprese in pressing su Salvini
Energia, la logistica, la moda, il lusso, l’arredo, l’alimentare e il metallo. Sullo sfondo dell'incontro tra Salvini e imprenditori sul mercat…
www.huffingtonpost.it
September 18, 2026 at 9:12 AM
Per il settore del lusso la guerra in Medio Oriente è un bel problema
Per il settore del lusso la guerra in Medio Oriente è un bel problema
Negli anni scorsi i marchi di alta moda avevano fatto sempre più affidamento sui paesi del Golfo Persico, dove gli affari sono crollati
ilpost.link
April 20, 2026 at 12:35 PM
Chiude il Fondaco dei Tedeschi a Venezia: addio al centro commerciale del lusso, licenziate 226 persone
https://www.fanpage.it/stile-e-trend/moda/chiude-il-fondaco-dei-tedeschi-a-venezia-addio-al-centro-commerciale-del-lusso-licenziate-226-persone/
November 15, 2024 at 8:28 AM
Made in Italy: la fabbrica invisibile dietro il lusso italiano 🖊️ L’articolo di Serena Parascandolo

Le inchieste sullo sfruttamento nei laboratori della moda hanno messo a nudo la distanza tra il prestigio del Made in Italy e la realtà della sua filiera.
Made in Italy: la fabbrica invisibile dietro il lusso italiano
Le inchieste sullo sfruttamento nei laboratori della moda hanno messo
www.inoltrenews.it
July 23, 2026 at 3:06 PM
Questo girava Palermo come nulla fosse, cose da pazzi.

Shopping, resort di lusso e ristoranti alla moda: la vita che Matteo Messina Denaro faceva con un'altra amante - La Sicilia www.lasicilia.it/cronaca/shop...
Shopping, resort di lusso e ristoranti alla moda: la vita che Matteo Messina Denaro faceva con un'altra amante
La donna, una 38enne di Campobello di Mazara, ha firmato un verbale lungo 208 pagine. Racconta tre anni di relazione
www.lasicilia.it
September 25, 2024 at 6:47 AM