#moderati
È evidente che Tajani quando parla di soluzione a 2 popoli 2 stati mente.
Il video in cui nel 2024 da Elnet, lobby israeliana, afferma che l'Italia si opporrà al diritto della Palestina di esistere lo dimostra.

E questo è quello che votano quelli di destra moderati.
Immaginate gli altri.
October 3, 2026 at 6:41 AM
Gabrielli sceglie Più Uno: Ruffini guarda ai moderati, Sala avverte sulle divisioni centriste.

Ruffini-Gabrielli, prove di nuovo centro nel campo largo: niente veti a Renzi e porta aperta a Calenda
Franco Gabrielli sceglie Più Uno alla vigilia del battesimo politico del 10 ottobre. Ruffini prova ad allargare il centrosinistra verso l’area moderata e riformista. Sala apprezza ma avverte: difficile mettere insieme le diverse anime centriste
www.lacnews24.it
October 3, 2026 at 6:19 AM
Purtroppo, anche i politici “moderati” del centro politico sono persone disposte ad affidare il proprio cuore al dottor Karkabi, ma che negano l’accesso al proprio club sionista a un cittadino della sua stessa comunità. ⬇️
October 2, 2026 at 3:36 PM
Lo ripeto: il Pd non ha senso, non ne ha mai avuto. O si sta a sinistra in un partito di ispirazione socialista, o si è moderati, democristiani o laici. Idee diverse ma che possono allearsi su un programma.
October 1, 2026 at 7:49 AM
Un miracolo all'ordine del giorno:
venti abbastanza deboli e moderati,
impetuosi durante le tempeste.
Un miracolo alla buona:
le mucche sono mucche.
Un altro non peggiore:
proprio questo frutteto
proprio da questo nocciolo.
September 30, 2026 at 4:05 PM
Poi arrivano le parole di tajani su Regeni e bruciano definitivamente le speranze di quei “moderati” che puntavano a trovare una intesa con i berlusconiani @articolo21.bsky.social @maurobiani.bsky.social @paoloberizzi.bsky.social @ellyschlein.bsky.social @sandroruotolo.bsky.social
September 29, 2026 at 1:44 PM
Affluenza al 22%. Questi vincono solo per il fatto che i moderati non votano più. Ci vanno solo gli invasati.
September 29, 2026 at 4:47 AM
Elezioni in #Calabria affluenza al 22%. Non va bene.

Lo schifo che sentite al pensiero delle elezioni è un sentimento mirato costruito a tavolino per non far andare a votare i moderati.

Andate a votare, qualunque cosa, ma andate a votare.
September 29, 2026 at 4:45 AM
Ho postato stamattina a riguardo,da quel sondaggio risulta che quanto perde il PD non va a 5S né ad Avs e lascia supporre che moderati e riformisti pensino ad astensione.In definitiva l'analisi,o meglio i desiderata di Travaglio sono destituiti di fondamento,ma esta enorme problema di leadership Pd
September 28, 2026 at 4:36 PM
L’onda di Vannacci spaventa i moderati: l’ultimatum di Jonghi Lavarini a Lupi

Terremoto a destra! Il movimento "Futuro Nazionale" legato al Generale Vannacci riempie le piazze al Sud e l'esponente radicale Roberto Jonghi Lavarini lancia un durissimo ultimatum al centrodestra moderato. Rievocando i…
L’onda di Vannacci spaventa i moderati: l’ultimatum di Jonghi Lavarini a Lupi
Terremoto a destra! Il movimento "Futuro Nazionale" legato al Generale Vannacci riempie le piazze al Sud e l'esponente radicale Roberto Jonghi Lavarini lancia un durissimo ultimatum al centrodestra moderato. Rievocando i vecchi slogan dei moti di Reggio Calabria, Jonghi Lavarini attacca frontalmente il leader centrista Maurizio Lupi: "Con il suo 1% capisca il cambiamento o ne sarà travolto". E sulle prossime elezioni avverte la maggioranza: "I numeri parlano chiaro, senza un'alleanza tecnica con noi la sconfitta per il centrodestra è certa"👇
cavalierenews.it
September 28, 2026 at 4:27 PM
I drughi di Arancia Meccanica erano molto più moderati.
September 28, 2026 at 10:04 AM
Un grande déjà vu: I “moderati” (leggi uno dei vari isotopi dei baciapile) alla fine, quando non li vede nessuno, sono sempre d’accordo con i fascisti, i nazisti ed i dittatori in genere

https://www.ilpost.it/2026/09/27/pietre-inciampo-stolpersteine-heidenau/
La città tedesca che ha vietato le nuove pietre d'inciampo
Una mozione approvata in una piccola città in Sassonia su proposta di AfD ha attirato grandi critiche sulla CDU, che l'ha sostenuta
www.ilpost.it
September 27, 2026 at 8:15 AM
guess what kids
September 27, 2026 at 6:40 AM
I Dem vincono grazie ai candidati moderati, non a quelli di sinistra
I Dem vincono grazie ai candidati moderati, non a quelli di sinistra
Da Talarico in Texas a Osborn in Nebraska, i candidati moderati e gli indipendenti stanno rendendo contendibili gli stati conservatori per Senato, Camera e governatori.
focusamerica.it
September 26, 2026 at 5:31 PM
Da Talarico in Texas a Osborn in Nebraska, i candidati moderati e gli indipendenti stanno rendendo contendibili gli stati conservatori per Senato, Camera e governatori.
I Dem vincono grazie ai candidati moderati, non a quelli di sinistra
Se i democratici conquisteranno la maggioranza alle midterm di novembre, il merito sarà soprattutto di veterani, pastori, ex repubblicani e candidati indipendenti che corrono negli stati conservatori. È la tesi di un'analisi del commentatore John Avlon pubblicata su Rolling Stone. Secondo Avlon, mentre l'attenzione dei media si è concentrata sui socialisti democratici che hanno vinto le primarie nelle grandi città progressiste, i candidati più importanti del ciclo elettorale sono quelli che parlano a elettori lontani dalla base del partito e che stanno rendendo contendibili seggi considerati sicuri per i repubblicani. Il Senato è il caso più evidente, perché un anno fa una maggioranza democratica sembrava impensabile. L'occasione migliore è in North Carolina, dove l'ex governatore Roy Cooper corre per un seggio lasciato libero ed è avanti di quasi otto punti nella media dei sondaggi di RealClearPolitics. La sua campagna è tutta concentrata sul costo della vita. In Alaska l'ex deputata Mary Peltola è arrivata prima alle primarie, davanti al senatore repubblicano Dan Sullivan. Lo stato usa un sistema particolare: tutti i candidati partecipano a un'unica primaria aperta e i primi quattro, di qualunque partito, passano all'elezione generale. Peltola si presenta come una moderata sul modello della repubblicana indipendente Lisa Murkowski e i sondaggi danno la sfida in perfetta parità. In Texas il candidato democratico è James Talarico, deputato statale e seminarista presbiteriano, che sfida il procuratore generale Ken Paxton, messo sotto impeachment dalla Camera del Texas controllata dal suo stesso partito. Talarico lo definisce "il politico più corrotto d'America" e rappresenta una sinistra religiosa emergente, in cui la fede orienta la politica. Sei sondaggi di settembre lo danno in vantaggio su Paxton con un margine tra uno e sei punti. Midterm 2026 Veterani, pastori ed ex repubblicani riaprono ai democratici gli Stati di Trump Secondo John Avlon, su Rolling Stone, la maggioranza democratica non passa dalle grandi città progressiste ma dagli Stati conservatori, dove corrono candidati lontani dalla base del partito. Il modello di FocusAmerica mostra quanto terreno hanno recuperato rispetto al voto per Trump del 2024. Grafica di FocusAmerica Senato, nove sfide in Stati vinti da Trump 15,9punti Di tanto si sposta in media lo scarto a favore di chi sfida il candidato repubblicano, rispetto al **voto per Trump del 2024**. Voto 2024 Previsione oggi Repubblicano +30Parità+10 Il colore indica lo scarto, in punti, tra il candidato repubblicano e chi lo sfida. Tocca uno Stato sulla mappa o nella fila qui sopra per vedere chi corre e che cosa prevede il modello. Quante volte i democratici conquistano la maggioranza nelle **50.000 simulazioni** del modello FocusAmerica Senato75su 100 Camera93su 100 SenatoSenato GovernatoriGovernatori CameraCamera Il climaClima Al Senato gli sfidanti recuperano fino a 23 punti sul voto per Trump Per ogni Stato, lo scarto alle presidenziali del 2024 e quello previsto oggi dal modello. A destra, di quanti punti si è spostata la sfida. __Presidenziali 2024 __Oggi, sfidante democratico __Oggi, sfidante indipendente Il punto In cinque Stati vinti da Trump lo sfidante è oggi **favorito** : North Carolina, Ohio, Texas, Alaska e Iowa. In Kansas e Nebraska la sfida è un testa a testa. Gli spostamenti più ampi sono quelli dei due indipendenti, **Brian Bengs in South Dakota e Dan Osborn in Nebraska** , che partivano da più lontano. Per i governatori si aprono Stati che i democratici non vincono da decenni Scarto alle presidenziali del 2024 e scarto previsto oggi dal modello nelle quattro sfide citate da Avlon. __Presidenziali 2024 __Oggi, candidato democratico Il punto In Iowa Rob Sand vince **93 volte su 100** nelle simulazioni e in Ohio Amy Acton 71: sarebbero i primi governatori democratici eletti in questi Stati dal 2006. In Florida David Jolly, ex deputato repubblicano, è a meno di due punti da Byron Donalds. Alla Camera, nei collegi in bilico, corrono ex militari ed ex repubblicane 93su 100 Le simulazioni del modello in cui i democratici conquistano la Camera, che si decide nei collegi contesi come questi sei. Il punto Le sei candidate citate da Avlon corrono tutte in collegi oggi in mano ai repubblicani. **Quattro hanno un passato militare** e tre hanno lasciato il Partito repubblicano. Gli indipendenti sono il gruppo più numeroso del Paese e bocciano Trump 25% Gli indipendenti che approvano l’operato di Trump secondo Economist/YouGov, a maggio. Quasi due su tre lo bocciano. __Approva __Non sa __Disapprova Il punto Il 44% degli americani si definisce indipendente, più di quanti si dicono democratici o repubblicani. Contando chi pende verso un partito, i democratici sono avanti **49 a 39** : il vantaggio più ampio registrato da Gallup dal 2015. **Fonte:** modello FocusAmerica per le midterm 2026, aggiornamento del 26 settembre 2026; Gallup, secondo trimestre 2026; Economist/YouGov, maggio 2026; John Avlon, Rolling Stone. Gli scarti delle presidenziali 2024 sono calcolati sui voti ai due candidati principali, come nel modello. In Nebraska il modello conta Dan Osborn come voto democratico ai fini della maggioranza, anche se Osborn non ha detto con chi si schiererà. Il sondaggio sul Montana senza la candidatura democratica è di GQR, commissionato da un’organizzazione vicina a Bodnar. In Kansas un altro religioso, Adam Hamilton, pastore della più grande congregazione metodista del paese, è avanti di due punti sul senatore repubblicano Roger Marshall, 45 per cento a 43, in un sondaggio Emerson di questa settimana. Il Kansas non elegge un senatore democratico dal 1932 (quasi un secolo fa). Anche l'Ohio è in bilico: l'ex senatore Sherrod Brown, populista di centrosinistra molto legato al tema del lavoro, è in vantaggio sul repubblicano John Husted, che ha preso il posto lasciato libero da JD Vance. Nelle praterie e negli stati delle Montagne Rocciose tre candidati indipendenti, tutti veterani e tutti impegnati a non aderire a nessuno dei due gruppi parlamentari, provano a sfruttare l'insofferenza verso i partiti. In Nebraska Dan Osborn, meccanico, veterano della Marina ed ex sindacalista, ci riprova contro il senatore Pete Ricketts dopo aver perso di meno di dieci punti contro Deb Fischer nel 2024. I democratici non hanno presentato un loro candidato e un sondaggio SurveyUSA lo dà avanti 46 a 42. In Montana l'ex berretto verde ed ex presidente dell'Università del Montana Seth Bodnar batte il repubblicano Kurt Alme 50 a 44 in un confronto diretto, ma sulla scheda c'è anche un candidato democratico e quando il voto contrario a Trump si divide Alme torna in vantaggio. Avlon chiede esplicitamente al democratico di ritirarsi. In South Dakota l'ex tenente colonnello dell'aeronautica Brian Bengs sfida il senatore Mike Rounds con l'idea che un gruppo di indipendenti possa diventare l'ago della bilancia di un Senato senza maggioranza. Lo stesso profilo si ritrova nei collegi in bilico della Camera, dove i democratici hanno le maggiori possibilità di conquistare la maggioranza. Molte candidate sono donne con un passato militare. Nel settimo distretto del New Jersey Rebecca Bennett, ex repubblicana ed ex pilota di elicotteri della Marina, sfida il deputato Tom Kean Jr., rimasto assente per mesi e che poi ha spiegato di essere stato in cura per la depressione. Nel diciassettesimo distretto di New York Cait Conley, diplomata a West Point e ufficiale dell'esercito per sedici anni, sfida Mike Lawler. In Arizona JoAnna Mendoza, ex marine con vent'anni di servizio, affronta Juan Ciscomani. In South Carolina Nancy Lacore, ex repubblicana e viceammiraglio in congedo della riserva della Marina, corre per il seggio lasciato da Nancy Mace ed è a un punto dal suo avversario. In Pennsylvania l'ex giornalista televisiva Janelle Stelson, anche lei ex repubblicana, ritenta contro il deputato vicino al movimento MAGA Scott Perry dopo la sfida combattuta del 2024. In Wisconsin Rebecca Cooke è al terzo tentativo nel terzo distretto e ripete che a Washington servono persone "nel mezzo" disposte a collaborare con l'altro partito. La tendenza riguarda anche le elezioni per i governatori. In Iowa il revisore dei conti statale Rob Sand è avanti con ampio margine e sarebbe il primo democratico eletto governatore in vent'anni. I suoi cartelli promettono un Iowa "migliore e più vero, non più rosso o più blu" e ha definito i due partiti "due club privati" che non risolvono i problemi. Secondo Avlon la sua forza sta rendendo contendibile anche il seggio del Senato, dove il deputato statale centrista Josh Turek sfida la deputata repubblicana Ashley Hinson. In Florida il candidato democratico è David Jolly, ex deputato repubblicano, e i sondaggi lo danno alla pari con Byron Donalds, in uno stato che non elegge un governatore democratico dal 1994. In Alabama l'ex senatore Doug Jones, che vinse a sorpresa nel 2017, sfida il senatore Tommy Tuberville, contestato per la sua residenza e per i suoi investimenti nel settore dei data center. In Ohio l'ex direttrice della sanità statale durante il Covid Amy Acton, che aveva lavorato nell'amministrazione del repubblicano Mike DeWine, è avanti 48 a 45 su Vivek Ramaswamy e ha promesso di nominare dei repubblicani nella sua giunta. Il clima nazionale favorisce i democratici. L'approvazione del presidente tra gli indipendenti è scesa al 25 per cento in un sondaggio Economist/YouGov di quest'estate e oggi gli indipendenti preferiscono i candidati democratici alla Camera con un rapporto di due a uno, secondo la stessa YouGov. Secondo Gallup il 44 per cento degli americani si definisce indipendente, contro il 31 per cento di democratici e il 25 per cento di repubblicani. In dieci stati gli elettori registrati come indipendenti superano quelli di entrambi i partiti. È un fenomeno che si lega alla crescente ostilità degli americani verso entrambi i partiti. Per Avlon però i democratici sbaglierebbero a considerare questi vantaggi come una ripresa definitiva della propria immagine. Metà degli americani ritiene che il partito sia troppo a sinistra, secondo un sondaggio della Marquette Law School, e diverse analisi mostrano che la maggioranza pensa che i democratici diano troppo peso ai temi sociali progressisti e troppo poco all'economia e alla sicurezza. I candidati descritti da Avlon uniscono gli attacchi alla corruzione dell'amministrazione Trump a un messaggio centrato sulla classe media e sul superamento della polarizzazione. Secondo l'autore sono loro a poter vincere dove i democratici perdono da anni, a differenza dei socialisti democratici, e a indicare la strada per costruire una maggioranza più ampia e duratura in vista delle presidenziali del 2028.
focusamerica.it
September 26, 2026 at 5:30 PM
certo sollievo prima di vedere prove concrete di un cambio di linea politica. La domanda ora è se l'ascesa dei moderati iraniani porterà a un cambiamento visibile nella diplomazia o nei flussi energetici, o resterà un titolo su cui i mercati hanno agito troppo presto.
September 26, 2026 at 12:02 AM
Il 25 settembre 2026 il report "New York Market Watch" di en.infomaxai descriveva un mercato che si adeguava a un unico segnale politico: le notizie secondo cui in Iran i moderati stavano prendendo il sopravvento. Le azioni sono salite, il dollaro è sceso e i titoli di Stato
September 26, 2026 at 12:02 AM
🧵 I moderati iraniani guadagnano terreno—Il dollaro cede mentre si sgonfia il premio della paura
September 26, 2026 at 12:02 AM
Cioè, pare che scommetta di portare il PD sulle sue posizioni, ovviamente facendo fuori Schlein. E non mi sembra che si preoccupi delle defezioni dei moderati PD e della irritazione di AVS. Conta di battere comunque le destre l'anno prossimo
September 25, 2026 at 9:48 AM