#pedagogisti
Magari, se si mettesse a studiare, capirebbe un po’ di più: ci sono biblioteche intere di studi di psicologi, sociologi, pedagogisti su questi temi. E se poi non sai dove andare, cosa “non molli”?
May 30, 2025 at 5:15 PM
È quasi estate e i 60 milioni di pedagogisti sono già al lavoro sulla scuola.
June 9, 2026 at 5:56 AM
«Se a casa parlano arabo, dimenticano l’italiano», è la tela di Penelope del ministro Valditara, e non importa che ciò sia smentito da qualunque studio di linguisti e pedagogisti sulla plasticità del cervello dei bambini. PS Ministro: perché dice proprio arabo e non… francese?
September 23, 2026 at 10:39 AM
Dalle lettere della collega di Bergamo emerge una figura comprensiva ed empatica. Eppure quest’empatia non l’ha salvata dall’aggressione, anzi, l’ha resa la vittima ideale. Ma per i pedagogisti serve formazione all’empatia. Che epoca di idioti.
March 30, 2026 at 6:30 PM
I pedagogisti la odieranno ma per me questa scena è un mantra educativo :

youtu.be/Ny6toZbfUnA?...
American Sniper 1 Pecore, lupi e cani da pastore
YouTube video by Adele Lauria
youtu.be
February 7, 2026 at 7:29 AM
Voi vi preoccupate tanto di Valditara, ma il vero problema, chiunque governi, è la pianta infestante dei pedagogisti che sta distruggendo la scuola.
July 23, 2025 at 2:00 PM
Hai notato anche tu?
Tutti psicologi, pedagogisti, insegnanti, avvocati di diritto di famiglia e soprattutto genitori modello.
Beati loro.
September 3, 2024 at 6:43 PM
Un popolo di pedagogisti…
September 22, 2026 at 11:26 AM
L'appello dei pedagogisti: "Stop agli smartphone prima dei 14 anni"

"Vietare i social prima dei 16 anni"

Che ne pensate?
September 10, 2024 at 2:40 PM
Forse potrebbe interessare: è una rivista fatta da pediatri, psicologi e pedagogisti dove a suo tempo avevo trovato molti articoli utili.
Sto valutando se rifare l'abbonamento visto l'arrivo del periodo di grandi trasformazioni.
#EduSky 🇮🇹
Educazione Archivi
Come insegnare al bambino le regole del convivere in armonia e a diventare un adulto autonomo attraverso l’educazione.
www.uppa.it
March 25, 2024 at 3:46 PM
Perchè i pedagogisti o i professionisti dell'educazione ci fanno schifo.
January 16, 2025 at 2:24 PM
Sarò sicuramente un pessimo docente, ma a mio avviso la lettura di questo articolo rende evidente di quale fuffa si cibino i professionisti della formazione. Pedagogisti compresi, forse loro prima di tutti.
January 13, 2025 at 6:35 PM
Professori social esperti in una specifica disciplina che poi corteggiati a destra e sinistra per via dei like ottenuti pontificano su tutto lo scibile, credendosi pedagogisti, ma che risultano solo dei moralisti. Raga, anche meno. Firmato, un collega.
November 30, 2024 at 2:46 PM
Immagino giocare per vincere e diventare un professionista, il tipo di pressioni che 11 pedagogisti su 10 consigliano per bambini di quell'età. Anche se avendolo sentito parlare dubito che quel tizio sapesse cosa sia un pedagogista (o anche solo scriverlo).
November 25, 2023 at 6:09 PM
Segnali di un Paese normale…e poi lo dicono tutti i pedagogisti: le vacanze lunghe sono nocive da un punto di vista dell’apprendimento. I Paesi con ottimi risultati PISA hanno vacanze corte e ripetute…
May 26, 2026 at 7:00 AM
Mi chiedo con tanti psicologi,pedagogisti, educatori,antropologi, possibile che nessuno le possa fornire un minimo di conoscenze sul mondo dell infanzia/adolescenza vista la sua profonda ignoranza in merito che la guida nelle scelte politiche in questo campo? O predilige l arroganza di chi non sa?
September 22, 2026 at 6:22 AM
Perché per me gli psicologi, soprattutto quelli diocesani, dovrebbero stare fuori dalla scuola
Perché per me gli psicologi, soprattutto quelli diocesani, dovrebbero stare fuori dalla scuola
A scuola non abbiamo bisogno di psicologi ma di pedagogisti oltre che di presidi, maestri e professori che ne sappiano di psicologia. Non solo. Nelle nostre aule entrano spesso a fare progetti di educazione sessuale psicologi dei consultori diocesani che hanno il divieto di parlare di aborto (che è legge nello Stato italiano) e di anticoncezionali, creando un danno inestimabile nelle teste dei nostri ragazzi. La notizia dell’approvazione in Manovra di un fondo di 10 milioni di euro per il sostegno psicologico nelle scuole nel 2025 non è per nulla buona . La proposta, voluta dal Partito Democratico, dimostra l’ignoranza dei compagni di Elly Schlein che con questa iniziativa – supportata dal Governo – stanno avallando la perversa abitudine di affidare ogni problema dell’aula al magico psicologo. Secondo questi illuminati politici basterebbe un servizio di sostegno psicologico, mirato a supportare studenti e studentesse nelle situazioni di difficoltà, per risolvere problemi di bullismo , di relazioni con i genitori, tra gli studenti, con i docenti e tanto altro ancora. Da quando vivo da maestro tra i banchi ho visto una “psicologizzazione” dell’istruzione preoccupante . L’episodio più eclatante è di qualche anno fa, quando le mie colleghe chiamarono la psicologa perché un alunno masticava il chewing gum durante la lezione. Con queste parole non sto negando l’utilità della psicologia. Anzi. Credo profondamente nel fatto che ad avere gli strumenti necessari che offre la psicologia debbano essere coloro che hanno a che fare tutti i giorni con i bambini e i ragazzi. Oggi, invece, assistiamo all’utilizzo dello psicologo scolastico allo stesso modo di come si usa l’accensione della candela in chiesa quando all’evento di una malattia, di un momento di difficoltà ci si affida ai Santi. Dovremmo avere tutti i docenti formati per avere oltre a competenze in matematica, italiano o informatica anche elementi di psicologia perché chi fa il nostro mestiere non sta dietro il vetro di uno sportello ma vive ore ed ore con delle persone favorendo (o almeno così dovrebbe essere) una crescita umana responsabile . A mancare nella scuola in maniera strutturale sono, invece, i pedagogisti che restano figure adoperate spesso solo nei nidi o alle scuole dell’infanzia. Così come dovremmo iniziare ad avere la consulenza di psichiatri perché i problemi di salute mentale (sempre più numerosi) coinvolgono anche i più piccoli. Andrebbe, inoltre chiarita una questione: gli psicologi dei consultori diocesani o scelgono di essere dei veri formatori e informatori o se ne stanno fuori dalla scuola . Ho avuto a che fare con psicologi assunti dalla Chiesa che hanno mostrato tutto il loro oscurantismo : obbedendo al loro datore di lavoro non hanno parlato di contraccettivi , di pillola e di tutte le altre modalità che vi sono per non avere figli o per prevenire malattie sessuali. Così non hanno accennato al tema dell’aborto, impedendo in questo modo a dei giovani di avere una conoscenza adeguata e libera. L'articolo Perché per me gli psicologi, soprattutto quelli diocesani, dovrebbero stare fuori dalla scuola proviene da Il Fatto Quotidiano .
www.ilfattoquotidiano.it
January 1, 2025 at 8:33 AM
«Faccio scrivere un tema al giorno a mia figlia di 8 anni», polemica sullo scrittore (e prof) Enrico Galiano: «Non è educativo». Lui risponde
«Faccio scrivere un tema al giorno a mia figlia di 8 anni», polemica sullo scrittore (e prof) Enrico Galiano: «Non è educativo». Lui risponde
«Quest’estate ho fatto scrivere un tema di italiano al giorno a mia figlia di otto anni ». È bastata questa frase del noto scrittore e docente Enrico Galiano , in un post su Facebook , a scatenare un vero putiferio tra fan, docenti e pedagogisti. Nel post, Galiano raccontava con ironia la reazione della bambina che, sconsolata, gli avrebbe detto: «Non potevi lavorare da Naturasì, invece che essere un insegnante di italiano?». La battuta, pensata come divertente e leggera, è invece scappata dal controllo del docente e ha acceso un vero e proprio dibattito. Migliaia i commenti indignati sotto al post, al punto che Galiano si è trovato costretto a rispondere pubblicamente , cercando di spiegare cosa c’è dietro scelta di far fare un tema al giorno di italiano. I commenti indignati I commenti sotto il post hanno trasformato la discussione in una vera e propria arena pedagogica . Tra le righe dei messaggi si percepisce contrarietà e tanta indignazione: «Costringere un figlio a scrivere un tema al giorno è a dir poco eccessivo. La scrittura deve scaturire dal bisogno di esprimersi. Se lo si fa tutti i giorni così non ci può essere bisogno, ma semplice banale ripetizione», scrive un’insegnante, mentre una pedagogista con decenni di esperienza mette in guardia: «Obbligare un figlio a fare un tema al giorno lo porterà a settembre frustrato e a odiare la scuola e i docenti. Condivido far leggere un libro, ma un tema al giorno è troppo». Altri commentatori suggeriscono di privilegiare storie da raccontare, passeggiate a piedi o in bicicletta, momenti di avventura e scoperta, e invitano a lasciare alle vacanze il carattere di libertà e leggerezza. Qualcuno, con tono ironico, sospetta addirittura che il post fosse stato un espediente per suscitare reazioni: «Forse te lo sei inventato per ridere delle nostre reazioni sconvolte». Non manca, però, anche qualcosa che dà ragione al docente: «Anch’io figlia di insegnanti stessa sorte. Solo ora capisco la grande ricchezza culturale che mi hanno lasciato e che nessuno mi potrà togliere, nonostante le vicende avverse della vita», scrive un’utente. «Basta giudicare gli altri genitori» Di fronte al coro di critiche e consigli non richiesti, Galiano ha provato a dare una prima risposta con leggerezza e tra i commenti, cercando di smorzare la discussione. «Ragazzi, rilassiamoci un attimo. Questo post è un piccolo scherzo familiare, non un manuale di pedagogia. Eppure ogni volta che uno scrive qualcosa c’è subito la fila di chi sale in cattedra a dire “così non si fa!”», ha scritto il docente. «Invece di giudicare ogni scelta degli altri, proviamo a prenderla per quello che è: una storia, un sorriso, un pezzo di vita. Anche perché, e lo dico con tutto l’affetto del mondo: ma voi che ne sapete di come lo scriviamo questo tema? Cosa ne sapete se in realtà non è un momento di allegria condivisa, in cui ci divertiamo insieme a pensarlo? Alla fine, non è già abbastanza difficile crescere un figlio senza che ci siano i commentatori a bordo campo a dirti sempre come andrebbe fatto?», ha aggiunto. La risposta a tono dello scrittore: «Faccio la cosa giusta» All’indomani, Galiano ha pubblicato un nuovo e lungo post di chiarimento, intitolato «Perché faccio scrivere a mia figlia quasi un tema al giorno», in cui spiega il senso profondo dei temi quotidiani con la piccola. Il docente racconta che, dopo il suo post, «a molti è suonato come un atto di pura crudeltà». Precisa però che il racconto «era puro divertimento, e soprattutto finalizzato a ridere della sua battuta». E aggiunge: «Eppure alcuni hanno letto solo la parte sul quasi un tema al giorno: sono state scomodate teorie pedagogiche, chiamati in causa pareri illustri; mi è stato detto di essere fondamentalmente un padre sconsiderato». Su questo, Galiano commenta: «Probabilmente lo sono, dato che con lei faccio tonnellate di errori ogni giorno. Non sono bravo come vorrei con i no; le chiedo di mettere a posto le cose e poi sono il primo a lasciarle in disordine; la pungolo troppo dove dovrei lasciarle spazio, le lascio spazi dove invece dovrei stimolarla di più. Ma sullo scrivere no: lì sento di fare la cosa giusta». «Vi spiego perché fa bene questo esercizio» Quanto al tema di italiano, Galiano chiarisce le ragioni della sua scelta:. «Scrivere, esprimere i propri pensieri e dar loro una forma, è accorgersi che un’idea diventa più chiara quando la vedi lì, davanti a te. Scrivere può essere una cosa che ti salva la vita». Per lo scrittore, questo esercizio non è una prova di rendimento, ma un’occasione di gioco, creatività e dialogo. «Ogni volta quel tema lo scriviamo insieme. Io faccio le domande, lei risponde, ci divertiamo a cercare la parola giusta. È un momento padre-figlia, che oggi forse vive con un po’ di resistenza, ma che domani resterà come un ricordo bello: quello di aver passato del tempo con suo papà a scrivere insieme». L'articolo «Faccio scrivere un tema al giorno a mia figlia di 8 anni», polemica sullo scrittore (e prof) Enrico Galiano: «Non è educativo». Lui risponde proviene da Open .
www.open.online
August 20, 2025 at 12:35 PM
Psicologi, pedagogisti e funzionari: Palermo assume 34 nuovi volti

Trentaquattro nuovi funzionari hanno varcato oggi la soglia del Comune di Palermo, pronti a rinforzare uno dei settori più delicati della macchina amministrativa cittadina: quello dei servizi sociali. La firma dei contratti è…
Psicologi, pedagogisti e funzionari: Palermo assume 34 nuovi volti
Trentaquattro nuovi funzionari hanno varcato oggi la soglia del Comune di Palermo, pronti a rinforzare uno dei settori più delicati della macchina amministrativa cittadina: quello dei servizi sociali. La firma dei contratti è avvenuta presso l'Area Risorse Umane di Palazzo delle Aquile, al termine del concorso pubblico bandito per assumere personale a tempo determinato, con un contratto della durata di 36 mesi, da destinare agli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione. Chi sono i nuovi funzionari e da dove arrivano le risorse La procedura selettiva nasce da un'iniziativa del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che con il Decreto direttoriale n.
www.direttasicilia.it
September 15, 2026 at 1:08 PM
#Scuola
#DavideRondoni

Articolo STUPENDO, per:

- genitori (ecco COSA dovrebbero esigere dalla scuola!);
- insegnanti (ecco COME dovrebbero insegnare!);
- educatori, pedagogisti (anziché rincorrere tecniche, mode);

- una scuola PIENA DI SENSO.

Sotto, un estratto.

www.avvenire.it/idee-e-comme...
September 13, 2026 at 2:08 PM
All’Università Mediterranea i Corsi di laurea per Educatori e Pedagogisti del futuro
https://cn24tv.it/news/alluniversita-mediterranea-i-corsi-di-laurea-per-educatori-e-pedagogisti-del-futuro/
July 30, 2026 at 5:10 PM
September 10, 2024 at 2:40 PM