#cardiovascolari
Abbiamo a disposizione il più potente "farmaco" per ridurre drasticamente il rischio di malattie cardiovascolari, cancro e malattie neurodegenerative abbattendo anche il rischio di morte e tutto questo è GRATIS. Dovete muovervi tenendo a mente che OGNI MINUTO CONTA! È per il vostro futuro. 🧪❣️
February 5, 2025 at 9:31 AM
Antibiotici e cardiovascolari, carenze in Europa e disagi
La denuncia dei farmacisti, nel 68% dei casi interrotte o sospese le produzioni
www.ansa.it/canale_salut...
Antibiotici e cardiovascolari, carenze in Europa e disagi - Sanità - Ansa.it
La denuncia dei farmacisti, nel 68% dei casi interrotte o sospese le produzioni (ANSA)
www.ansa.it
February 2, 2025 at 11:09 PM
distribuzione gratuita tumori e malattie cardiovascolari varie
« Mr Cig », une mascotte de l'industrie du tabac distribuant des cigarettes gratuites aux patients des hôpitaux en 1948 !😮🧐🤭
March 28, 2025 at 10:21 AM
Europa — L'Italia e l'Europa lanciano un piano per prevenire le malattie cardiovascolari attraverso screening e raccomandazioni #Italia #Europa #News #Breaking
Italia e Europa collaborano per prevenire malattie cardiovascolari
L'Italia e l'Europa hanno avviato una collaborazione per prevenire le malattie cardiovascolari. Il piano Safe Hearts Plan, presentato da esperti sanitari, si basa su raccomandazioni per lo screening d… · Photo : KingLele - · CC BY · Flickr
news.netasgard.com
September 30, 2026 at 8:56 PM
La popolazione generale non si rende conto che al di fuori di condizioni di malnutrizione e carenze particolari, i benefici dei multivitaminici sono inesistenti o negativi (con danno). No protezione da cancro, malattie cardiovascolari ecc. Il rapporto tra uso e ridotta mortalità? Vicino allo zero.
April 9, 2026 at 6:36 AM
Ricordiamo che è comunque una associazione e non sappiamo se sia proprio il caffè il fattore che offre questi benefici. Quello che osserviamo è una sorta di "protezione" dalle malattie cardiovascolari nei bevitori mattutini (IC non include l'assenza di effetto).
bsky.app/profile/matt...
January 14, 2025 at 9:31 AM
📣Negli anni in cui sono stati somministrati i vaccini anti Covid, NON si è registrato alcun aumento delle morti per patologie cardiovascolari tra il personale della Polizia di Stato.

PUNTO!

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November 20, 2024 at 8:38 PM
Su Nature Medicine: 16.000 pazienti e l'AI abbinata a ECG per l'identificazione precoce degli eventi cardiovascolari gravi. Precisione superiore al 98%, particolarmente utile nella diagnosi di infarto (accuratezza del ~99% in casi di emergenza), stenosi coronarica ecc. Il futuro è già qui. 2/2
December 28, 2024 at 7:52 AM
Le principali organizzazioni mediche hanno raccomandato importanti cambiamenti nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, suggerendo (a chi soddisfa i criteri) di prendere in considerazione l'assunzione di statine a partire dai 30 anni.
www.tctmd.com/news/lower-l...
www.tctmd.com
March 14, 2026 at 4:43 PM
Segnalo che è uscito l'articolo sulle statine che vi avevo anticipato qualche tempo fa, di cui sono coautore insieme a Leonardo Biscetti, Gabriele Costantino, Rossana Garavaglia e Alessandro Rovetta. Probabilmente l'immagine di copertina verrà modificata...

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Malattie cardiovascolari, statine ed effetti indesiderati: lo studio uscito su Lancet
Le statine sono i farmaci più prescritti al mondo per abbassare il colesterolo: come funzionano, quali meccanismi sfruttano, e quali effetti avversi potrebbero avere?
www.queryonline.it
April 24, 2026 at 7:58 AM
Pubblicato ieri sull'European Heart Journal: le persone che bevono caffè al mattino (non tutto il giorno) presentano un rischio inferiore di morte per malattie cardiovascolari e mortalità inferiore per tutte le cause. Necessari studi per indagare il nesso causale. 🧪☕
academic.oup.com/eurheartj/ad...
Coffee drinking timing and mortality in US adults
AbstractBackground and Aims. To identify the patterns of coffee drinking timing in the US population and evaluate their associations with all-cause and cau
academic.oup.com
January 9, 2025 at 7:51 AM
Europa — L'Europa presenta una nuova iniziativa per ridurre i decessi da malattie cardiovascolari con la prima settimana di screening. #Plan #Europa #CommissioneEuropea #News
Europa lancia la prima settimana di screening per prevenire malattie cardiovascolari
La Commissione europea ha lanciato la prima European Screening Week, un'iniziativa volta a promuovere la prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari. Queste patologie rappresentano la prima ca… · Photo : pterjan · CC BY-SA · Flickr
news.netasgard.com
October 2, 2026 at 9:50 AM
Le nuove linee guida dell'OMS sconsigliano l'uso dei dolcificanti artificiali: non offrono benefici a lungo termine nella ⬇️ del peso e il loro utilizzo potrebbe portare a un ⬆️ del rischio di diabete di tipo 2 e di malattie cardiovascolari, oltre a un ⬆️ del rischio di mortalità negli adulti. 🧪 🇮🇹
February 10, 2024 at 3:43 PM
Elevati livelli di xilitolo nel sangue sono associati a un aumento del rischio di eventi cardiovascolari: esaminate 17.710 persone, trovando un aumento del 57% di infarto, ictus ecc entro 6 anni in chi ha livelli più alti di xilitolo nel sangue rispetto a chi ha livelli più bassi. È associazione. 🧪
September 2, 2026 at 8:45 AM
“Bere un bicchiere di vino al giorno riduce del 50% il rischio di malattie cardiovascolari, è meglio di alcuni farmaci”: il nuovo studio
“Bere un bicchiere di vino al giorno riduce del 50% il rischio di malattie cardiovascolari, è meglio di alcuni farmaci”: il nuovo studio
L’assunzione giornaliera di una quantità ridotta o moderata di vino può effettivamente ridurre la probabilità di sviluppare gravi malattie cardiovascolari nelle persone ad alto rischio che seguono una dieta mediterranea. A darne notizia una ricerca guidata da Ramon Estruch, dell’Università di Barcellona e dell’Hospital Clinic Barcelona, ​​in Spagna, pubblicata sull’ European Heart Journal. Studi precedenti sugli effetti del vino sulla salute cardiovascolare hanno prodotto risultati contrastanti tra loro, il che potrebbe essere dovuto, in parte, al fatto che la ricerca spesso si basa sul fatto che le persone riferiscano quanto vino bevono. Invece, nel nuovo studio, i ricercatori hanno misurato la quantità di una sostanza chimica , chiamata acido tartarico, presente nelle urine dei partecipanti. Secondo i ricercatori, questa è una “misura oggettiva e affidabile” del consumo di vino. La nuova ricerca fa parte di uno studio spagnolo più ampio che indaga l’effetto di una dieta mediterranea , ricca di olio d’oliva, verdure, frutta, noci e pesce e povera di cibi e bevande dolci o trasformati, su persone che hanno un rischio più elevato di sviluppare malattie cardiovascolar i. Tutti coloro che hanno preso parte allo studio non avevano malattie cardiovascolari all’inizio dello studio, ma avevano il diabete di tipo 2 o una combinazione di fattori di rischio per malattie cardiovascolari , come fumo di sigaretta, pressione alta, colesterolo alto, sovrappeso o una storia familiare di malattie cardiovascolari . Oltre a compilare questionari su cosa mangiavano e bevevano, i partecipanti hanno fornito campioni di urina all’inizio dello studio e dopo un anno che hanno seguito una dieta mediterranea. L’acido tartarico è una sostanza chimica che si trova naturalmente nell’uva e nei prodotti derivati ​​dall’uva, come il vino. Questo acido viene escreto nelle urine, il che significa che può essere misurato per mostrare se qualcuno ha consumato vino o uva negli ultimi cinque o sei giorni. Per studiare l’effetto del bere vino, i ricercatori hanno incluso un totale di 1.232 partecipanti, che sono stati seguiti per quattro o cinque anni e, durante quel periodo, si sono verificati 685 casi di malattie cardiovascolari, come infarto, rivascolarizzazione coronarica, ictus o morte per malattie cardiovascolari. Analizzando questo gruppo di persone con un alto rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, che seguivano una dieta mediterranea, i ricercatori hanno scoperto che il rischio di sviluppare un evento cardiovascolare era ridotto del 50% nei bevitori di vino da leggeri a moderati, definiti come coloro che consumavano da mezzo a un bicchiere di vino al giorno, rispetto a coloro che ne bevevano pochissimo o niente. Bere poco, tra un bicchiere a settimana e meno di mezzo bicchiere al giorno , riduceva il rischio cardiovascolare del 38% . Tuttavia, questo effetto protettivo non era presente nelle persone che bevevano più di un bicchiere al giorno. I ricercatori hanno preso in considerazione altri fattori che notoriamente influenzano il rischio di malattie cardiovascolari, ma hanno riconosciuto che la progettazione dello studio consente di dimostrare solo un legame tra il consumo di vino e gli eventi cardiovascolari, e che non si possono escludere altri fattori. “Misurando l’acido tartarico nelle urine, insieme a questionari su cibo e bevande, siamo stati in grado di effettuare una misurazione più accurata del consumo di vino”, ha affermato Estruch. “Abbiamo riscontrato un effetto protettivo molto maggiore del vino rispetto a quello osservato in altri studi: una riduzione del rischio del 50% è molto più elevata di quella che si può ottenere con alcuni farmaci , come le statine”, ha continuato Estruch. “Questo studio esamina l’importanza di un consumo moderato di vino all’interno di un modello alimentare sano, come la dieta mediterranea”, ha spiegato Estruch. “Finora, credevamo che il 20% degli effetti della dieta mediterranea potesse essere attribuito al consumo moderato di vino; tuttavia, alla luce di questi risultati, l’effetto potrebbe essere ancora maggiore”, ha aggiunto Estruch. “I partecipanti al nostro studio erano persone anziane ad alto rischio di malattie cardiovascolari che vivevano in un paese mediterraneo, quindi i risultati potrebbero non essere applicabili ad altre popolazioni”, ha sottolineato Estruch. “Un’altra domanda chiave è a quale età il consumo moderato di vino potrebbe essere considerato “accettabile””, ha suggerito Estruch. “Studi recenti indicano che gli effetti protettivi del consumo di vino si osservano a partire dall’età di 35 e 40 anni ed è anche importante notare che il consumo moderato per le donne dovrebbe sempre essere la metà di quello degli uomini e dovrebbe essere consumato durante i pasti”, ha evidenziato Estruch. “ La relazione tra consumo di alcol, in particolare vino, e rischio di malattie cardiovascolari, CVD, rimane un argomento di dibattito in corso nonostante decenni di ricerche correlate; numerosi studi hanno suggerito che un consumo moderato di vino, spesso definito come un bicchiere al giorno, preferibilmente durante i pasti, è associato a un rischio ridotto di mortalità totale e CVD”, hanno affermato Giovanni de Gaetano, dell’IRCCS NEUROMED, ​​di Pozzilli, in Italia e colleghi in un editoriale di accompagnamento. Tuttavia, questo apparente effetto protettivo è offuscato da persistenti incertezze. “L’articolo di Inés Domínguez-López e colleghi, pubblicato in questo numero dell’ European Heart Journal, getta nuova luce su questa complessa relazione introducendo un biomarcatore oggettivo, l’acido tartarico urinario, come misura del consumo di vino e fornisce prove convincenti della sua associazione con un rischio CVD inferiore”, hanno commentato i ricercatori. Tuttavia, Domínguez-López e colleghi hanno sottolineato anche la complessità dello studio degli effetti dell’alcol sulla salute. Secondo gli scienziati, mentre i biomarcatori come l’acido tartarico urinario forniscono una misura più oggettiva dell’esposizione al vino, non catturano il contesto più ampio del consumo di alcol, come i modelli di consumo, i fattori dello stile di vita e le possibili interazioni con altri componenti dietetici. Questa limitazione sottolinea la necessità di una ricerca più raffinata che catturi la complessità dei modelli dietetici e il loro impatto sulla salute. “Lo studio rappresenta un importante passo avanti nella nostra comprensione della complessa relazione tra consumo di vino e salute cardiovascolare”, hanno dichiarato gli autori. Sfruttando l’acido tartarico urinario come biomarcatore oggettivo, gli autori forniscono solide prove che un consumo moderato di vino è associato a un rischio CVD inferiore in una popolazione mediterranea ad alto rischio cardiovascolare. Il lavoro non solo evidenzia il valore dei biomarcatori oggettivi nell’epidemiologia nutrizionale, ma supporta anche l’idea che un consumo di vino da leggero a moderato possa far parte di u na dieta sana per il cuore. Tuttavia, i risultati ricordano anche i rischi associati a livelli più elevati di consumo, sottolineando l’importanza della moderazione. “La ricerca futura dovrebbe continuare a esplorare il potenziale dei biomarcatori nello svelare gli intricati collegamenti tra abitudini alimentari, stile di vita e risultati sulla salute”, hanno dichiarato gli autori. L'articolo “Bere un bicchiere di vino al giorno riduce del 50% il rischio di malattie cardiovascolari, è meglio di alcuni farmaci”: il nuovo studio proviene da Il Fatto Quotidiano .
www.ilfattoquotidiano.it
December 25, 2024 at 4:52 PM
Rischio Oncologico: Uno studio ha collegato l'E471 a un aumento del 15% del rischio di tumore in generale, 24% al seno e 46% alla prostata.
Rischi Cardiovascolari: Altri emulsionanti simili (E472) sono stati associati a rischi cardiovascolari.
December 13, 2025 at 6:29 PM
E poi anche gli incidenti sul lavoro, ma chissenefrega no? Guarda in confronto alle morti per problemi cardiovascolari. Io non so perché continuino a preoccuparsi delle condizioni di lavoro nei cantieri. /s
September 7, 2026 at 5:53 PM
Questioni di cuore

Uno degli ambiti più segnati dal bias di genere è quello della ricerca sulle malattie cardiovascolari che rappresentano la principale causa di morte tra le donne. I sintomi femminili più frequenti – stanchezza improvvisa, nausea, dolore alla mandibola o alla schiena -
January 25, 2026 at 8:11 AM
Il raggiungimento di circa 9000-10.500 passi al giorno è stato associato al più basso rischio di mortalità e malattie cardiovascolari osservato in soggetti con età media di 61,1 anni. La soglia minima di benefici è di 4000-4500 passi al dì. 🧪
#MedSky #medicina
bjsm.bmj.com/content/earl...
March 8, 2024 at 11:11 AM
Gli studi associano i cibi ultra processati a oltre 30 condizioni: dal cancro all’invecchiamento biologico accelerato, da problemi cardiovascolari a quelli metabolici, fino a effetti sul microbiota intestinale
May 5, 2025 at 9:38 AM
Perché gli effetti collaterali, soprattutto cardiovascolari, non sono da sottovalutare.
August 5, 2025 at 7:15 PM
Grande studio clinico che ha confrontato l'integrazione di calcio e vitamina D rispetto al placebo per valutare gli esiti sanitari a lungo termine tra le donne in menopausa. L'assunzione diminuisce la mortalità per i tumori ma aumenta quella per malattie cardiovascolari. 1/3 🧪👇
#MedSky
March 15, 2024 at 6:50 AM